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giovedì, 30 novembre 2006

Dani Yatom

daniyatomisrael
Dani Yatom è un uomo particolare.
Ex generale, ex direttore del Mossad , ex consigliere militare di Ehud Barak quando era premier , è uno dei pochi deputati che nel Labor ha alzato la voce pubblicamente quando sono entrati i fascisti di Yisrael Beiteinu nel governo Olmert.
E' un uomo a doppio regime: da un lato è un duro ma dall'altro è un uomo "giusto e saggio"
Quando 14 commando
della Sayeret Matkal si dichiararono refusenik nel 2003 rifiutandosi di compiere azioni nei Territori Occupati, andò fuori dei gangheri.
La
Sayeret Matkal era la sua ex unità, la stessa che nel '76  a Entebbe comandata da Barak liberò tutti i passeggeri di un Boeing dirottato dai terroristi di Settembre Nero, un'unità speciale anti-terrorismo, forse la migliore dell'IDF.
In quella occasionne Yatom, pur criticando aspramente il gesto di obiezione di coscienza dei suoi ex soldati, non mancò però di stigmatizzare con grande violenza verbale l'utilizzo spregiudicato e indiscriminato delle unità anti terrorismo dell'allora governo Sharon.
In Israele è molto amato per questo suo equilibrio e 
anche oggi non smentisce questo muoversi  su un doppio binario, da un lato è un fautore della trattativa coi siriani, ma parallelamente della trattativa dura, durissima.
Ma di senso, qui la sua intervista su Europa.
postato da: bloggoanchio alle ore 23:25 | permalink |
tags: israele, umanitĂ , labor, fare 31
|

Bibi (Benjamin Netanyahu) and The Echo (Amir Peretz).

Spot di Meretz alle ultime elezioni Israeliane.
Su Amir Peretz lungimirante direi.
Am Yisrael chai.
Yo!

 
postato da: bloggoanchio alle ore 20:39 | permalink |
tags: israele, labor, meretz yachad, likud

AffinitĂ  e divergenze

wrayThumbIo e il mio amico Tonibaruch abbiamo molte cose in comune, ci riferiamo all'ebraismo liberale [io laicamente e lui religiosamente] in maniera perfettamente simmetrica, siamo due inenarrabili mangioni, ambedue siamo amanti del buon vino, apprezziamo e disprezziamo le stesse umanità,condividiamo letture [le sue però sono più pallose, va detto], ridiamo molto assieme, ma in materia di Medio Oriente abbiamo idee distanti.
Chi segue questo mio blog sa che sono decisamente schierato con il campo della pace israeliano  e con la sinistra israeliana mentre chi segue anche lui sa che è un centrista laico, prima sostenitore di Shinui e ora di Kadima.
Credo che sia un problema ancora prima che politico, emotivo: io spero ancora, lui no.
Da almeno un anno in Internet e "nella vita vera" discutiamo animatamente sulla possibile liberazione di Barghouti che lui vede come una ingiusta jattura e io come un "costo sostenibile" per riequilibrare il mondo palestinese che non ha dei leader laici onesti e credibili. Vorrei solo che capisse che per far finire una guerra, si deve accantonare il risentimento, seppur legittimo, seppur motivato.
Ora, un po' sfotticchiandomi sul suo blog, se ne sta facendo una ragion "politica" a fronte delle trattative sulla liberazione di Shalit all'interno delle quali Hamas chiede la scarcerazione di Barghouti.
Lui non se la spiega molto dato che Barghouti darebbe del gran filo da torcere ad Hamas, io sì sperano che Israele dica di no.
Motivo in più per liberarlo.

Il compagno Rav

Dr David Goldberg è un uomo intelligente.
La mia Congregazione Liberale Lev Chadash gli deve molto.
Assieme a Rav Solomon ci ha aiutato a proporre e creare per gli ebrei esclusi dalla chiusura dell'ortodossia un luogo dove confrontarsi laicamente e  religiosamente con la propria identità ebraica.
Laureato a Oxford University e al Trinity College di Dublino. Ha conseguito l'ordinamento rabbinico al Leo Baeck College nekl 1971. E' il coordinatore della Rabbinic Conference of the Union of Liberal and Progressive  Synagogues, scrive per The Times, The Independent, il Guardian e The Observer.
Da sempre a sinistra ha recentemente sottoscritto una petizione contro l'azione censoria della Anti Defamation League (che ormai è un'organizzazione in piena deriva para fascista) verso una conferenza di Tony Judt .
Per chi volesse approcciare al tema Rav Goldberg ha scritto quello che a mio avviso è il miglior manuale sul sionismo.
 
Titolo    Verso la terra promessa. Storia del pensiero sionista
Autore    Goldberg David J.
Prezzo   € 18,08
Dati    336 p.
Anno    1999
Editore    Il Mulino
Collana    Biblioteca storica
       
postato da: bloggoanchio alle ore 19:51 | permalink |
tags: polemiche, libri, letture, ebraismo, sionismo, meretz yachad

Alyah, Sicurezza, Pane e Pace

mapam
Questo recita la scritta sotto il disegno del kibbutznik il manifesto del 1950 del Mapam,
il fu Partito Comunista Israeliano.
4 concetti da riprendere, seriamente.

Esercitazioni con messaggio

ParalleleE mentre i mediatori egiziani parlano di prossima liberazione di Shalit  e il ministro di Hamas Zidan viene rilasciato , il Jerusalem Post ci racconta che l'Israeli Defence Force ha incrementato del 40% l'addestramento delle brigate corrazzate e non di fanteria.
Ci racconta anche che l'addestramento, con personale militare addestrato a "fare il nemico" con le tecniche di guerriglia palestinee,  è incentrato su scenari "casa per casa", scenari che fanno tanto "Gaza e Cisgiordania". Il messaggio ad Hamas e Jihad è chiaro "O ragionate o stavolta veniamo a prendervi uno per uno" , meno chiaro è se lo recepiranno, ancor meno chiaro se IDF sarà in grado di farlo realmente. Speriamo che il tutto si fermi qui.
postato da: bloggoanchio alle ore 00:58 | permalink |
tags: terrorismo, israele, guerra, fare 31

Horror marketing editoriale

cop_esprIn agenzia ogni tanto arriva per la rassegna stampa Men's Health, pornografia allo stato puro. Il qui presente lo scippa e avidamente, e con sadico divertimento, si legge robe sempre uguali a loro stesse tipo "Falla urlare" oppure "Avere addominali perfetti a 40anni" o anche "Il lancio dal precipizio senza paracadute, l'ultimo grido degli sport estremi" .
In tutta onestà penso che il lettore medio di quella roba brutta sia uno  sfigato che combatte [nella maniera sbagliata] con una spinta pelvica da  criceto,  un'atroce panzetta da "birretta" e soffra di vertigini.
E fin qui nulla che nonsi possa intuire.
Ma qui c'e' qualcosa che non va anche nel mio mondo Gauche Caviar.
Nel mio cesso dalle mille letture sono arrivato allo psicodramma da mercoledi' sera ovvero "Ho finito di leggere L'espresso" e mi son lanciato su un allegato che non avevo messo a fuoco: Speciale Uomo.
Non ci son le confessioni sessuali di Luca Barbareschi...ma  Bernard-Henri Lévy che parla degli Usa, non si commenta l'ultimo "Sector" ma si parla di orologeria di lusso ...non si parla della Londra che tromba ma quella dei cigar club...eppure seppur tutto sia metacolto..l'insieme degli articoli definisce "un essere al maschile" che fa tanto "posizionamento di marca sul target mediamente evoluto, mediamente benestante, mediamente di sinistra".

La copertina [ahime' sfuocata] è dello storico numero de L'espresso "Capitale corrotta, nazione infetta", correva l'anno 1955, il mese era dicembre, il giorno l'11.
postato da: bloggoanchio alle ore 00:24 | permalink |
tags: letture, cose buffe, cose innervosenti
mercoledì, 29 novembre 2006

Terroristi terrorizzati

BR
No, non sono impazzito.
Sono lontano da quell'esperienza generazionalmente l'ho sfiorata, conosciuta e la condanno.
Però stasera a cena se n'e' parlato.
Sono giorni che lavoro 14 ore al giorno, stasera mentre preparavo un documento per uno sciccosissimo progetto di comunicazione per turisti ricchi facevo supporto lavorativ-psico-affettivo ad una colleguccia che domani ha una presentazione per un altro progetto made in MMAX con dei clienti francesi stracciacazzo.
Alle 9 abbiamo mollato il colpo e siamo andati a mangiarci"un bel sushi" in uno storico nippo milanese [semideserto, non ho potuto fare ameno di pensare che la storia di Aleksandr Livitnenko abbia inciso sulle menti più deboli.

Insomma la classica cena tra colleghi-amici prima di andare a nanna [lei] e cazzeggiare un po' con questo blog [io].

Cena leggera, caffè, chiacchiere.
Chiacchiere che son durate fino a mezz'ora fa quando sono rientrato.
Dal racconto di lei, bambina a Forte dei Marmi, che vede scacciare dal padre comnista il figlio, estremista di destra e ricercato [e poi scagionato] dopo la strage di Bologna...lunga discussione sull'estremismo rosso e sulle Brigate Rosse.
No, non di quei cazzoni sociopatici dell'omicidio D'Antona e Biagi...ma della storia che va dall'omicidio di Mara Cagol al massacro della Colonna Genovese da parte dei carabinieri del Generale Dalla Chiesa, dalle Leggi Speciali ai processi farsa come quello a Panzieri.
Dei crimini commessi dalle Brigate Rosse conosciamo tutto [questo blog non ha mai creduto a "Grandi Vecchi" e dietrologie varie] meno conosciamo dei delitti dello Stato contro l'estremismo di sinistra [e non solo contro le BR]. E' una storia che qualcuno che "non c'era" in quegli anni prima o poi dovrà scrivere.

La storia di ciò che scrivevano nei loro "deliranti comunicati", l'ha già riscritta la magistratura nelle inchieste sulle Stragi di Stato, P2  e Tangentopoli .

Spot - Meretz

Per chi non parla klingon..ooops israeliano...la traduzione dello speech di un compagno del Meretz.
La traduzione è: Noi amiamo tutti: arabi, ebrei, gay e donne.

Compiacimento perverso

QassamDue Qassam oggi sono caduti su Sderot, senza danneggiare persone o cose.
Nessuno che abbia un minimo di buon senso si aspettava che immediatamente dopo la faticosa tregua il simbolico lancio dei Qassam terminasse. Una precaria tregua dopo quasi 60 anni di errori e orrori della storia moderna della Palestina non possono miracolosamente ricomporre un quadro scomposto. Biasimare il lancio dei Qassam è un'ovvietà, biasimare chi nella destra ebraica se ne compiace è un dovere sentitamente.
Perché non ha senso, perché non porta da nessuna parte se non a reiterare atti di guerra e un logoramento/deterioramento sempre più evidente e tangibile della società israeliana,
Per cui il paperame destro che continua in queste ore a starnazzare "l'avevamo detto, noi. Non serve a niente" , è fonte di grande perplessità per questo blog.
Come detto nessuno si illudeva che questa tregua non dovesse sostenere qualche costo, tantomeno si è illuso il governicchio Olmert che ha espressamente dichiarato che ci sarebbe stata "tolleranza" . Per cui di che cosa ci sia di ché compiacersi per le violazioni della tregua proprio sfugge a ogni ragionamento di senso, anche perchè, diciamocelo,  a parte starnazzare "l'avevamo detto, noi. Non serve a niente" da destra non si odono proposte di senso.
Va ricordato che nell'ultimo anno hanno fatto più morti israeliani e creato isolamento internazionale le politiche belliciste del suo governo che i lanci di Qassam.

Sia chiaro, anti-salcazzo e filo-staminchia in lettura, questo blog è ferocemente e convintamente sionista.
Sionista  per come nella modernità questo termine comporta: ovvero sostenere il diritto all'esistenza di Israele in pace e prosperità.
A questo, come sionista di sinistra, sono fermamente convinto che questa "pace e prosperità" sia un diritto da difendere strenuamente all'interno dei confini internazionalmente riconosciuti dalla risoluzione ONU n°181 del 1947 e condividendo la necessità di un adempimento ragionato della risoluzione n°242 e della n°338
Per tutto ciò che esula da questo, questo blog  è fieramente e convintamente refusenik , che gli Jabotinsky de noantri se ne facciano una ragione.

Pilade Fioravanti

deaglioIn quel capolavoro di film a episodi che è "I Mostri" di Dino Risi uno degli episodi meno ricordati è "Testimone volontario" . I 12 minuti di episodio narrano le vicessitudini in aula del  cittadino Pilade Fioravanti (interpretato da Tognazzi)  che, dopo aver assistito ad un reato,  decide di testimoniare al processo. Al momento della sua testimonianza  l'avvocato difensore, un trombone  senza scrupoli (interpretato da Vittorio Gassman) , inizia a tessere attorno a lui una gabbia di insinuazioni talmente fitta (quanto fasulla) da screditarlo e quasi incriminarlo.
Ho come la sensazione che il cittadino Enrico Deaglio , direttore di Diario, sia nella stessa condizione.
Questo blog ha collaborato con questo piccolo e coraggioso periodico, conosce alcuni dei suoi redattori storici, ha assistito indirettamente alla valutazione dei loro articoli di inchiesta, sempre scrupolosa nella valutazione delle fonti. In un panorama editoriale e politico dove il mitomane e bugiardo Roberto Saviano viene osannato per il suo finto libro testimonianza Gomorra, questo accanimento su Deaglio piu' che smentire...conferma che "Uccidete la democrazia" ha toccato un tasto dolente.
E, per quel che vale, sono dalla sua parte.
lunedì, 27 novembre 2006

Come ti smantello un avamposto illegale

In questo video un piccolo gruppo di attivisti di Peace Now fornisce un pratico esempio all' IDF di come smantellare preventivamente gli avamposti illegali "it's fun, it's easy" e molto fattibile.

Il posto in cui il container "pre colonia" è Migron nella West Bank la scena finale è di fronte al Dipartimento della Difesa a Tel Aviv.