
Un paio di settimane fa
"Papà quando andiamo ancora sulla neve che sciare mi piace tanto, tanto?"
Io, che piu' che un retropensiero in quel momento ho ancora un dolore al retro causa di una culata terrificante l'ultimo giorno della settimana bianca, dissimulo stupita gioia.
"Ma dai? MMatteo ma t'e' piaciuto cosi' tanto?"
"Si', si papa' guarda come ho imparato"
E inizia una specie di balletto con lui che mima una sciata con tanto di colonna sonora a colpi di
"shhhhhhhhhhhh".
Mi si fa subito con tutti i pantaloni e crollo immediatamente, intenerito abbestia.
Mi lancio per soddisfare i desiderata del novello Alberto Tomba [di cui, diciamolo, è il bonsai].
Mi faccio due conti, sollecito gli amici con cui eravamo andati a capodanno e con cui eravamo rimasti con una mezza intenzione, chiamo vari alberghi, non trovo un cazzo.
Un altro amico trova, nonostante sia un periodo infernale lavorativamente mi organizzo e prendo ferie, lavo tutto il necessaire sciistico del principino e mi preparo all'evento.
L'altro ieri la madre laconica al telefono
"Matteo ha una brutta tosse".
Dilemma.
Lo porto. Non lo porto. In fondo è solo tosse. Ma se poi s'ammala definitivamente come cazzo faccio. Il dolore al culo m'e' passato e vorrei anche io riprovare a sciare. Vabbe' vediamo come sta mercoledi' e poi decido.
Le maestre di MMatteo chiudono ieri la questione intimando alla madre di venirselo a prendere perchè la bestiola piu' che tossire, raglia.
Spiego agli amici che l'animalozzo sta male, mi innervosisco perché subdoro che i miei amici pensano ad una mia scusa, chiamo miagolando l'albergo per disdire.
Oggi poi mi incazzo subito di prima mattina come una faina con la madre che mi attacca il telefono in faccia mentre sono in farmacia e non mi rende noto che non devo comprare 30 euro di robine per l'aereosol.
Arrivo a lavoro e mi re-incazzo con la sunnominata madre perché , pur sapendo che oggi ero inchiodato da delle riunioni di lavoro ineludibili e nonostante MMatteo stesse male , l'ha portato lo stesso all'asilo perché, come tutte le volte che il piccolo sta male, deve salvare il mondo da un'invasione aliena
"e proprio non posso tenerlo".
Mi re-re-incazzo con la madre in primo pomeriggio perchè la madre mi sottopone un programma demente di sballottamento del nano malato nel week end a colpi di
"prendo il piccolo ti riporto il piccolo".
Acchiappo un taxi volo a prendere lo gnomo dove la madre mi attende con nano e annesso un sacco della spesa pieno di giocattoli e qualche vestito dello gnomo che le ho richiesto indietro.
Carico come un mulo filo a fare la spesa perchè non ho un cazzo a casa e lo inseguo per tutto il supermercato mentre stringe una confezione di nutella urlando
"ho una fame terribile, ti prego papa'".
Arrivo a casa e, dopo aver consultato il piccolo su una doccia, demordo e gli monto la macchinina elettrica fighissima che gli hanno regalato alcuni amici, scopro che devo caricare le batterie e il piccolo mi guarda tra l'affranto e l'astioso come se fossi saltato sulla macchinina con un ghigno sadico.
Mi re-re-re-incazzo con la madre perchè aprendo il sacco dei vestiti scopro che mi ha dato dei pantaloni che sa bene che oramai non stanno piu' al piccolo.
Tampono la fame da Tirannosauro Rex del piccolo con una suntuosa focaccina di cui è tossico e, mentre sfrigola un filetto di Angus da 3 etti per lui, il piccolo "muore" [come da foto scattata in real time].
Me lo carico, lo metto a letto, lo spoglio, spalmo il suo petto tossicchiante di Vics Vaporub, lo pigiaminizzo con un match di lotta grecoromana e, dopo aver passato un quarto d'ora a tentare di levarmi quella pece resinosa dalle mani, torno in sala dove mestamente mi mangio il suo filetto e i suoi pomodori ormai gelati.
Considerazione finale della giornata:
Meglio il colera a me che la tosse a lui.