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mercoledì, 27 febbraio 2008

Palmiro s'indigna

Lo leggo spesso, lo linko poco, ma questa monumentale [e condivisibile] incazzatura merita.
Qui i commenti affini di Paulette, e qui di Eugene [il marito di mia moglie] i miei 2 emigrati favoriti.
postato da: bloggoanchio alle ore 13:59 | permalink |
tags: amici, cialtroni, altri blog
|
martedì, 26 febbraio 2008

Sorprese serali

Ieri sera  ho trovato decine e decine di accessi da ilblogdibarbara.
Per chi non è proprio addentro alla blogosfera che ruota attorno a Israele è un po' un nonsense a meno che non ci sia una blogwar intestina al campo che sostiene Israele.
Se date un occhio al suo blogroll troverete un listato di destri incattiviti impressionante.
Infatti ho pensato immediatamente ad una blogwar ma, seguendo il referral,  ho trovato:
"AGGIORNAMENTO: correre subito tutti a leggere questo splendido post, arrivato via Eugenio."
E' il post qui sotto "Domani"

Domanda inevitabile "Oddio! Me so' fallacizzato?"

Si' ecco...c'ho messo quel tot di ore e una ricca dormita per metabolizzare il dubbio e trovare una risposta.
La risposta è no.

L'assunto è che una conclusione simile su Hamas non parte necessariamente dalle stesse premesse.

Io  sono di sinistra per come la possiamo intendere nella contemporaneita'.
Già, messi MarxLeninMaotsetung nel cassetto delle mie semplificazioni adolescenziali, ormai da anni mi riferisco a cio' che si definisce una "sinistra di valori e rispettosa dei diritti".
Ecco, mi dispiace dover disattendere quell'onda anomala di contatti che vengono da  ilblogdibarbara ma se sono un sionista, se appoggio Israele e il suo diritto all'esistenza lo sono proprio perchè ritengo che quei valori di sinistra siano perfettamente aderenti alla la mia scelta.

Ed è all'interno di questo frame che critico Hamas.
Hamas, e i vari integralismi religiosi di matrice islamica,  molto semplicemente, nella mia visione,  negano una serie di Diritti verso i loro popoli e verso Israele.
Nello specifico nel mio piccolo presidiare  al Diritto di un'esistenza autodeterminata di Israele, quello che mi definisce come sionista, è quanto di piu' genuinamente ci possa essere all'interno di una sinistra di valori.

So di dare un dispiacere ad alcuni di voi, ma  tra il fu sceicco Ahmed Yassin che voleva gli ebrei di Israele sotto il sistema di leggi islamico e quel papa Ratinger che nel nuovo testo della preghiera del Venerdì santo introduce 'Dio onnipotente ed eterno, che vuoi che tutti gli uomini siano salvati e arrivino a riconoscere la verita', concedi benevole che tutto Israele sia salvato all'ingresso della pienezza dei popoli nella tua Chiesa'' non faccio grandi differenze.
E se in questo momento state pensando al "terrorismo" pensateci bene: il sangue di ebrei versato è solo un punto storico che i cattolici hanno esaurito prima, e neanche troppo tempo fa.

Non vedo quindi differenze: in quanto attribuzioni esterne, o non proprie, all'ebraismo laico, politico e religioso; in quanto nelle premesse teoriche, nella loro relazione con il popolo ebraico, c'e' sottrazione del suo Diritto nell'essere un focolare nazionale autonomo culturalmente, politicamente e religiosamente.
E qusto vulnus lo possiamo estendere chiaramente anche alle destre occidentaliste e sinistre terzomondiste nostrane.
La pretesa politica che Israele sia  "il bastione armato dell'occidente" o che debba essere "una simpatica repubblica paciosa che si fa impiombare" sono delle attribuzioni che non gli competono e che ledono il principio di autodeterminazione del popolo ebraico.

In buona sostanza Israele è un Diritto non un Primato carico di significati terzi , significati che non gli appartengono.
Capito perché una conclusione simile su Hamas non parte necessariamente dalle stesse premesse?.
lunedì, 25 febbraio 2008

Oggi

Hamas aveva promesso 40.000 manifestanti
Le stime piu' ottimistiche dicono 5000, perlopiu' studenti delle scuole di ogni grado, le uniche realta' organizzate che Hamas ha potuto rastrellare e portare di fronte al confine.
Nessun moto spontaneo della popolazione, nessuna partecipazione di massa, non è successo nulla di tutto cio'.
Hamas e i suoi megafoni da queste parti cercano di nascondere questo flop dietro a presupposte minacce israeliane.
Falso, le IDF erano in tenuta antisommossa.

Sono molto, molto sollevato e ho una considerazione ulteriore, un invito lla riflessione riflessione per chi parla di "genocidio" , per chi pensa che qualcosa di simile sia in atto.
Se fosse vero che gli abitanti di Gaza sono cosi' allo stremo, se fosse vero che Hamas è rappresentativa degli abitanti di Gaza come si tenta di contrabbandare da questa parte del mediterraneo nulla avrebbe potuto fermare un'insurrezione popolare, a qualsiasi rischio, a qualsiasi costo...figuriamoci la partecipazione ad una manifestazione gia' mediaticamente protetta.

Pensateci, sul serio.
postato da: bloggoanchio alle ore 13:38 | permalink |
tags: palestina, israele, cialtroni

Domani

Hamas con inaudito cinismo domani organizza una "marcia" di 40.000 persone ai confini di Erez e Rafah cercando la strage perche' sa che Israele difenderà i suoi legittimi confini da ogni infiltrazione illegale.
Uno scenario agghiacciante di cui nessun media nazionale qui sta parlando ma di cui parleranno dopo, e  con i consueti toni, se avverrà qualcosa.
Il colonialismo culturale degli antisionisti in maniera irresponsabile gia' contrabbanda questa nefasta iniziativa come una marcia per i diritti alla Martin Luther King, quando cosi' non è.
Ai miei 4 lettori dico "non abboccate come polli d'allevamento", questa non è una marcia per i diritti è la scientifica, cinica ricerca di un massacro per nascondere l'efferatezza politica di chi non vuole la pace nel campo palestinese.
Cosi' come l'embargo di Gaza non è genocidio, Hamas non è un movimento democratico che si batte per i diritti. E' la rappresentanza politica di una minoranza sempre piu' esigua di palestinesi, è l'invenzione a tavolino di un progetto religioso in chiave antisionista.

Cosi' come Israele è politicamente in difficolta' per l'embargo Hamas lo è altrettanto, in Cisgiordania le cose stanno migliorando visibilimente  e chi sta a Gaza lo sa.
Una bella strage provocata di civili è quanto di meglio puo' servire per risollevare Hamas dalla perdita di consenso, perchè Hamas vive nell'odio, nella contrapposizione non nel progetto di pace.

Spero veramente di sbagliare ma temo che le milizie armate di Hamas questo cercheranno domani.
Non ho ragione di pensarla diversamente del resto: cosi' come hanno fatto strage di innnocenti israeliani mandando al macello proletari palestinesi imbottiti di tritolo, cosi' come hanno tenuto la popolazione civile palestinese pervicacemente sul filo della sostentazione nell'embargo per poterla esibire mediaticamente, cosi' come hanno ucciso i loro fratelli palestinesi di Fateh colpevoli di essere laici e marxisti, cosi' come lanciano i Qassam in mezzo ad abitazioni di civili... Hamas, e i suoi mandanti iraniani e siriani, hanno abbastanza pelo sullo stomaco stomaco per mandare al macello dei civili.

Spero solo che la societa' civile palestinese sapra' dire no a questo abominio e mandare deserto questo osceno progetto di morte e che le IDF sappiano gestire eventuali provocazioni con intelligenza
postato da: bloggoanchio alle ore 00:08 | permalink |
tags: palestina, israele, amarezza, hamas, fascisti, tipi sinistri
sabato, 23 febbraio 2008

Verso il voto disgiunto

Zitti, zitti che forse ne son addivenuto ad una.
E gia' all'urlo "W la Coerenza"...mi sa che mi turero' solo una narice elettoralmente.

Il ché, se non costituisce l'optimum, è almeno un notevolissimo passo avanti sia rispetto alle ultime elezioni dalla calata delle orde barbariche berlusconiane, sia rispetto alla mia labirintite post chiusura battenti dei DS e la recente caduta miserabonda del Governo Prodi.

Mi sembra evidente che dal puro "tamponare" la situazione, in attesa che il referendum elettorale porti ulteriore chiarezza, il coup de théâtre di Wartere con l'avventura in solitaria del PD che ha sparigliato i progetti berlusconiani, costretto all'aggregazione e invertito le tendenze di voto, si sia sicuramente  aperta una finestra di minima possibilità di poter unire  a quel voto "tattico e di contenimento" un voto piu' convinto.

Quale poi sia sto voto piu' convinto è un altro capitolo disperante, ma per programma/identità ci si puo' arrivare con una sufficiente approssimazione.

Per cui, grazie alla cooptazione dell'IDV e della Bonino [che ho sempre considerato altro rispetto a quel colossale stronzo di Pannella Giacinto detto Marco] che bilanciano molto i punti deboli del neonato PD su legalita' e laicismo; con evidenze quali la cacciata di De Mita e la marginalizzazione dei teo-dem alla Binetti Beh..penso che uno dei miei due voti andrà al PD senza essere avvolto da un oscuro senso di morte.

In tutto questo gia' non c'ho capito un cazzo dell'attuale legge elettorale e con questa ipotesi di voto disgiunto  per cui sto saltellando tra qui e qui disperatamente.
La sensazione al momento è che il voto disgiunto vada calibrato a seconda della forza dei candidati nelle varie circoscrizioni elettorali.
Tipo se qui in Lombardia il PD presenta un Veronesi che fara' il pieno di sicuro allora al Senato è meglio votare per appartenenza e alla Camera PD.
Vedremo...
postato da: bloggoanchio alle ore 14:20 | permalink |
tags: politica, sinistra, elezioni, psicodrammi