Ieri sera ho trovato decine e decine di accessi da
ilblogdibarbara.
Per chi non è proprio addentro alla blogosfera che ruota attorno a Israele è un po' un nonsense a meno che non ci sia una blogwar intestina al campo che sostiene Israele.
Se date un occhio al suo blogroll troverete un listato di destri incattiviti impressionante.
Infatti ho pensato immediatamente ad una blogwar ma, seguendo il referral, ho trovato:
"AGGIORNAMENTO: correre subito tutti a leggere questo splendido post, arrivato via Eugenio."
E' il post qui sotto
"Domani"
Domanda inevitabile
"Oddio! Me so' fallacizzato?"
Si' ecco...c'ho messo quel tot di ore e una ricca dormita per metabolizzare il dubbio e trovare una risposta.
La risposta è no.
L'assunto è che una conclusione simile su Hamas non parte necessariamente dalle stesse premesse.
Io sono di sinistra per come la possiamo intendere nella contemporaneita'.
Già, messi MarxLeninMaotsetung nel cassetto delle mie semplificazioni adolescenziali, ormai da anni mi riferisco a cio' che si definisce una "sinistra di valori e rispettosa dei diritti".
Ecco, mi dispiace dover disattendere quell'onda anomala di contatti che vengono da ilblogdibarbara ma se sono un sionista, se appoggio Israele e il suo diritto all'esistenza lo sono proprio perchè ritengo che quei valori di sinistra siano perfettamente aderenti alla la mia scelta.
Ed è all'interno di questo frame che critico Hamas.
Hamas, e i vari integralismi religiosi di matrice islamica, molto semplicemente, nella mia visione, negano una serie di Diritti verso i loro popoli e verso Israele.
Nello specifico nel mio piccolo presidiare al Diritto di un'esistenza autodeterminata di Israele, quello che mi definisce come sionista, è quanto di piu' genuinamente ci possa essere all'interno di una sinistra di valori.
So di dare un dispiacere ad alcuni di voi, ma tra il fu
sceicco Ahmed Yassin che voleva gli ebrei di Israele sotto il sistema di leggi islamico e quel papa Ratinger che nel nuovo testo della preghiera del Venerdì santo introduce
'Dio onnipotente ed eterno, che vuoi che tutti gli uomini siano salvati e arrivino a riconoscere la verita', concedi benevole che tutto Israele sia salvato all'ingresso della pienezza dei popoli nella tua Chiesa'' non faccio grandi differenze.
E se in questo momento state pensando al "terrorismo" pensateci bene: il sangue di ebrei versato è solo un punto storico che i cattolici hanno esaurito prima, e neanche troppo tempo fa.
Non vedo quindi differenze: in quanto attribuzioni esterne, o non proprie, all'ebraismo laico, politico e religioso; in quanto nelle premesse teoriche, nella loro relazione con il popolo ebraico, c'e' sottrazione del suo Diritto nell'essere un focolare nazionale autonomo culturalmente, politicamente e religiosamente.
E qusto vulnus lo possiamo estendere chiaramente anche alle destre occidentaliste e sinistre terzomondiste nostrane.
La pretesa politica che Israele sia
"il bastione armato dell'occidente" o che debba essere
"una simpatica repubblica paciosa che si fa impiombare" sono delle attribuzioni che non gli competono e che ledono il principio di autodeterminazione del popolo ebraico.
In buona sostanza Israele è un Diritto non un Primato carico di significati terzi , significati che non gli appartengono.
Capito perché una conclusione simile su Hamas non parte necessariamente dalle stesse premesse?.