
Quando un condannato all'ergastolo entra in carcere nell'apposito formulario d'ingresso nel nostro avanzatissimo e civile sistema carcerario [decisamente all'avanguardia rispetto a quello dell'Europa del 1600] alla voce
"Fine pena" scrivono
"mai".
E MMatteo nel suo piccolo se la sta rischiando...
Già, tempi duri per quel piccolo deviante.
Solo ieri aveva finito di scontare
la sentenza stabilita dal Tribunale del Popolo per quanto raccontato
qui.
Stamattina, psicodramma in casa materna con:
a. Tentata"obiezione dell'asilo"
b. Vasto repertorio di capricci
c. Lancio di giocattoli
d. Rispostacce alla madre.
Un repertorio che al padre non viene riservato [il ragazzo, che è furbo come una faina scaltra, sa che non sopravviverebbe] ma che, sporadicamente, ha allietato le mattine nella casa materna.
Mastro Titta è stato chiamato, quindi, ad intervenire di nuovo.
Vi risparmio i particolari truculenti del giudizio perchè dal recente voto della giuria popolare ho gia' capito che i miei 4 lettori sono dei terrificanti cuori di panna.
Fatto sta che stavolta il giovane ribaldo, di cui vorrei farvi notare l'espressione criminale e feroce, oltre ai cartoni animati s'e' giocato il paio d'orette di parco giochi quotidiane fino a nuovo avviso.
Il piccolo condannato ha di nuovo mostrato di aver compreso, ma stavolta non ha avuto sconti di pena: s'e' gia' giocato la Condizionale.
Il Tribunale del riesame si riunisce sabato..