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mercoledì, 27 agosto 2008

Io, me, la tintarella.

25082008302
Prima di partire tra dorso e palmo non c'erano sostanziali differenze cromatiche.
Quest'anno per la prima volta dopo anni ho scoperto di non essere catarifrangente.
Ho sempre invidiato voi normodermodotati, sul serio.
Per anni sono stato mandato a calci in culo dai miei al mare e mi sono dovuto presentare in spiaggia glassato di creme costosissime con schermi totali da surfer australiano.
Risultato: rossore, eritema, desquamazione, colorito ceruleo.
Una roba imbarazzante, soprattutto nelle conversazioni autunnali, al rientro dalle vacanze quando tutti mi prendevano per il culo chiedendomi "Oh ma che sei stato nel nord della Finlandia ?"
Mentre io m'ero sparato, magari, un mese di Sardegna.

In età adulta ho quindi abdicato e per anni mi sono dedicato a vacanze itineranti in metropoli e città d'arte...
Dopo anni ho ripreso a fare il bagbante obtorto collo per via della mamma di MMatteo che trovava "irrinunciabile" il mare in estate.

Ma fin li' contenevo i danni con l'esplosione delle palle sotto l'ombrellone.

La paternità da single mi ha costretto non solo alle vacanze balneari,  ma a sfidare il sole per stare appresso allo gnomo iperattivo.
Nuotate infinite, castelli di sabbia improbabili e rincorse di MMatteo sono state il primo anno, non un gioioso quadretto balneare, bensì il mio personalissimo psicodramma estivo,  un calvario di  " rossore, eritema, desquamazione, colorito ceruleo" per tre settimane, a rotazione.

Il vantaggio di lavorare, però, in un'agenzia di  comunicazione implica stare a contatto con alcune fanciulle che per tutto l'anno non pensano ad altro che ad arrivare all'estate con una preabbronzatura da finalizzare. Per cui ho abdicato agli ultimi residui di dignità e mi sono affidato ai loro consigli.

Ho quindi iniziato con mesi di anticipo a prendere, su loro suggerimento, pasticchine di betacarotene, fare lampade con nomi improbabili [e con un costo orario da puttana d'alto bordo], stilare un programma di creme a tavolino....
Non per estetica, per sopravvivenza, sia chiaro.
L'anno scorso è stata meno tragica...quest'anno il miracolo, come da foto.
Commento medio dei miei amici presenti "Ah però quest'anno non sembri un malato terminale" .
Son tanto cari i miei amici...

Fatto sta che ora sono qui che mi rimiro con un colorito che non mi sono mai visto addosso in 43 anni....e se qualcuno al rientro mi chiederà dove sono stato per essere cosi' abbronzato risponderò "nel nord della Finlandia".
postato da: bloggoanchio alle ore 23:15 | permalink |
tags: amici, cazzeggio, cose mie, paternità, mmatteo
|
martedì, 26 agosto 2008

Buon compleanno MMatteo! Uargh! Uargh! Uargh!

Come ogni anno il primo segnale dell'imminente fine delle vacanze è il compleanno di MMatteo.
Sabato scorso il ragazzo mi ha compiuto 5 anni, e mica cazzi: dall'anno prossimo per mostrare quanti anni ha dovrà usare ben 2 mani.
Secondo le migliori consuetudini la scritta sulla sua torta riflette l'asset educativo del momento.
Qui sotto quella di quest'anno.

23082008281

Gia', il ragazzo mostra una certa reticenza ad ammettere le sue "marachelle" [per usare un eufemismo benevolo], ovvero è afflitto dalla "Sindrome di Fonzie". Se vi ricordate, nel serial Happy Days uno dei personaggi, Arthur Fonzarelli detto Fonzie, non riusciva a dire "ho sbagliato" e  quando ci provava riusciva solo a gorgogliare "ho sb, ho sb".
Paro, paro come il piccolo MMatteo.
Come cala il paterno cazziatone lo gnomo malefico tende a non ammettere i suoi errori e  inizia con delle lunghe arringhe insopportabili a difesa.
Il bonsai di Perry Mason, purtroppo per lui, incappa in questo in una delle cose che in generale fa piu' imbufalire il padre: ovvero la non assunzione di responsabilità.
Per cui è partito uno tsunami correttivo, torta inclusa.

E' un compleanno difficile per il mio amato gnomo,  i miei amici gli hanno regalato la tanto agognata Wii...con integrazione paterna di Mario Kart, un giochino per cui sbava come un lama.
Purtroppo per lui è però tragicamente fermo a 40 punti Wii...ovvero a ben 10 punti dall'obiettivo.

Ha si'  cercato di spiegarmi con un tenero esercizio di logica che  "Beh papa' ora che me l'hanno regalata non c'e' piu' bisogno dei 50 punti" ma, devo dire, che è bastata una mia occhiata tra l'ilare e il perplesso in sottecchi per farlo ammutolire.
Qualche ora dopo, vista la malaparata del tentativo precedente,  ha cercato di frignare ma ha subito perso un punto Wiii.
Mentre gli davo la funesta comunicazione che per ogni frigno sarebbe saltato un ulteriore punto Wii, mi è sembrato che sia riuscito abilmente a far risalire controcorrente una seconda lacrima in un nanosecondo netto.

Comunque sia, seder svettare la confezione, ben visibile dall'alto di un mobile a casa, simbolo di un mondo migliore possibile...sono certo che costituirà un utile incentivo per il mio piccino per  mantenere delle buone costumanze in privato e in società.

Proprio un compleanno difficile povero caro...gli è stato anche regalato uno skateboard bellissimo, ma non casco e protezioni varie per cui non ha potuto andare oltre a quanto sotto raffigurato.

23082008283

Povero MMatteo, non mi augurerei come padre a nessuno, o forse si' dato che in estate lo porto a sguazzare in posti come questo qui sotto.


E la cosa pare non dispiacergli, affatto

13082008254

Anche se ogni tanto sono costretto a imporgli piccole e bonarie restrizioni altrimento a forza di stare in mare gli crescono le branchie.

25082008291

Domenica si rientra e no, non mi dispiace affatto...lo gnomo è stato *abbastanza* bravo, io sono stato bene, mi sono riposato/abbronzato/dimagrito ma ho una gran voglia di tornare al mio quotidiano e al mio lavoro.
Sarò matto , ma è così.
postato da: bloggoanchio alle ore 23:46 | permalink |
tags: viaggi, cazzeggio, educazione, paternità, mmatteo, ffamiglia
domenica, 10 agosto 2008

10082008245
Causa ansia da primiparo tardivo sono gia' pronto un'ora prima della partenza prevista per Malpensa.
Non mi passa piu'.
Valigia fatta, MMatteo lavato e semi vestito [che nella foto assorto e abbronzatino è intento a recuperare TUTTE le puntate perse nelle scorse settimane dei cartoni animati della Playhouse Disney], bollette pagate, istruzioni per la persona che mi da una mano in casa per le pulizie lasciate assieme ai soldi del mese, tutti i marchingegni che mi porto appresso [pc,telefonino etc] pronti e carichi, letture estive censite e azzeppate ovunque, ultima mail di lavoro mandata.

MMatteo nonostante le funeste nubi che si affacciavano dal lontano Molise, si sta comportando come il Piccolo Lord Fauntleroy con il vecchio nonno.
Una specie di cioccolatino affettuoso, disciplinato ed ubbidiente.
Sono indeciso se sia il benefico effetto del burbero affetto paterno oppure abilmente si stia preparando ad uccidermi, buttandomi fuori dal Malpensa Express per rubarmi il contante che ho appresso e comprarsi 6 Nintendo Wii e due televisori al plasma.

Temo che sarà l'ultima ipotesi a prevalere.
postato da: bloggoanchio alle ore 14:02 | permalink |
tags: viaggi, cazzeggio, paternità, mmatteo

Informazione Corretta

Ieri, di fronte ad alcuni caffè e molte brioches, ho lungamente, quanto piacevolmente, chiacchierato con Dan che ha lungamente vissuto al Kibbutz Sasa.
La vulgata destrorsa su Israele e la sua sinistra sancisce da tempo la "fine dell'esperienza del movimento dei Kibbutz".

Tra le mille chiacchiere su sinistra e Israele e Israele e sinistra, è venuta fuori questa "vulgata".
Dan, dopo avermi osservato un po' perplesso, con la consapevolezza di chi li' ci vive mi ha detto che era una minchiata e che c'e' un trend assolutamente contrario da alcuni anni argomentando a grandi linee sui perché e i percome.

Io ho abbozzato e, con questa pulce da mezzo quintale nell'orecchio, come sono tornato a casa mi sono attaccato ad Internet andando a cercare dati ovunque.
Ho fatto delle scoperte molto interessanti che confermano quanto anche le destre israeliane e quelle nostrane "silenzino" quanto di buono arriva dalla sinistra israeliana.

Già, sembrerebbe proprio che sia proprio come mi ha accennato Dan, e non nei cotonati e retorici pipponi degli opinionisti piu' o meno qualificati, o in fonti balbettanti come wikipedia , che ci sono in giro ma dati alla mano, quantitativi e qualitativi.

Il primo dato eloquente è che su circa 270 kibbutzim finanziariamente oggi non raggiungono il pareggio di bilancio solo una 30ina.
Il secondo dato eloquente è il ritorno in kibbutz sia di persone che li avevano abbandonati tra gli anni 80 e 90, delusi dalle politiche liberiste delle destre, sia di nuovi olim.
In buona sostanza a oggi sono più i kibbutznik che arrivano di quelli che vanno, il trend è stabile e i numeri complessivi parlano di quasi il 2% della popolazione israeliana.

Il terzo dato è che dal 1997 al 2006 da un deficit complessivo del movimento pari a quasi 200 milioni di dollari si è passati  ad un attivo di quasi 340 milioni di dollari.
Il tutto sostenuto da un fatturato complessivo che è passato da 5.6  a 7.6  miliardi di dollari.
Sempre nel 2006 il movimento kibbutz ha generato il 12% delle esportazioni israeliane nei più disparati comparti economici: dall'agricoltura ai prodotti tecnologici avanzati.
E i dati del 2007 parlano nella relazione di Gavri Bargil di dati ancora piu' confortanti...pari ad un  6% del prodotto interno lordo israeliano generato dai kibbutzim.

Ricordo che parliamo sempre di meno del 2% degli abitanti di Israele, fate voi i conti del contributo sia solo economico che percentualmente i kibbutzim portano al paese.

Parlare quindi del permanere di una crisi del movimento dei kibbutz è quindi un concetto obsoleto sicuramente dal punto di vista economico.
Dal punto di vista politico il concetto di crisi, prima di definirlo tale, va ben contestualizzato all'interno della complessiva crisi delle sinistre mondiali.
Il punto si reitera anche in Israele nelle sue declinazioni possibili, ovvero in buona sostanza: si deve rimanere "nudi e puri" e scomparire o bisogna convenire con nuovi modelli economici globalizzati cercando di distribuire benessere in  maniera piu' pragmatica e attenta anche ai bisogno individuali?

Sembrerebbe che alla base di questa rinascita ci sia la presa di coscienza che l'abbandono delle rigidità ideologico-collettiviste a favore di una gestione differenziata dell'aspetto di gestione economica da quella distributiva del benessere...sia la chiave di sopravvivenza e attualizzazione del progetto.
Questo ha implicato una qualificazione dei kibbutznik con incarichi gestionali, una diversificazione nei guadagni..ma questo abdicare ad uno statuto integral_collettivistà ha garantito al movimento dei Kibbutz, in un paese che ha il 21,5% dei suoi abitanti sotto la soglia di povertà, di aver cura dei suoi anziani  e assicurare servizi di maggiore qualità rispetto al passato a tutti i suoi aderenti, dall'educazione alla sanità.
E non è poco nell'Israele delle destre.
Mentre il governo Olmert non corrisponde gli incrementi dei sussidi ai sopravvissuti ai campi di sterminio, mentre i sionisti religiosi negli insediamenti assorbono risorse e non producono, il movimento dei Kibbutz, dopo un forte ridimensionamento e anni di crisi, sembrerebbe aver ripreso il suo cammino.
Con gambe forse diverse da quelle che la retorica della sinstra si auspicherebbe, con un progetto meno utopistico e più contestualizzato all'econonmia globalizzata e alla vittoria dell'economica di mercato.
Ma la ripresa c'e', e non nelle opinioni, ma nei fatti.
sabato, 09 agosto 2008

Legata a un granello di sabbia

L'anno era il 1961, lui è Nico Fidenco.
Pare che, con un 45giri gracchiante, qualche estate dopo, questo blog di pochi mesi si addormentasse solo ascoltando questa canzone..
 

postato da: bloggoanchio alle ore 13:24 | permalink |
tags: musica