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martedì, 27 gennaio 2009

La Memoria dell'esistente.

boraleviApprezzo chi commemora "Il giorno della Memoria", sul serio.
Ma io passo, di interventi ce ne sono più che a sufficienza e tutti sicuramente più dotti, competenti e sentiti di qualsiasi cosa io possa dire.
E poi anche perché la mia metà ebrea non ha Memoria, non è stato possibile.
Quando mio padre, ormai non più giovane, a fronte di una mia domanda molto diretta, mi raccontò dell'amaro contributo della mia famiglia alla Shoah era quasi imbarazzato.
Lui così trombone e chiacchierone, cambiò tono e soppesò ogni parola con lo  sguardo fisso nel vuoto.
Sapeva poco o nulla se non che  due anziani parenti erano finiti  nel buco nero della Shoah: una sorella di sua nonna paterna, scomparsa dopo un rastrellamento da qualche parte, credo Livorno,  e di un fratello minore di suo nonno materno nato a Venezia poco dopo il trasferimento da Trieste dei miei trisnonni.
Quello che rimane di lui dovrebbe essere tutto lassù, in quella scheda di Yad Vashem che ho ritrovato qualche anno fa.
Null'altro.
"Che ti devo dire, all'epoca erano tutti occupati a mettersi in salvo, nessuno sapeva dove erano gli altri."
Concluse così mio padre il suo molto sintetico racconto, quasi a giustificare l'assenza di Memoria.
Non chiesi altro quel giorno e nei successivi, pochi, mesi che precedettero la sua morte: avevo letto troppa amarezza e imbarazzo nei suoi occhi.

Ogni "Il giorno della Memoria" mi ritrovo a pensare a quella negazione della Memoria.
E' quindi, nel rispetto della Memoria negata, che mi interessa preservare la Memoria dell'esistente.
Perché un domani nessuno possa avere negli occhi quel vuoto negli occhi che vidi nei suoi occhi, perchè possa esistere un luogo dove la Memoria dell'esistente possa essere salvaguardata.
E quel luogo, nel bene come nel male, con tutte le pesantezze che talvolta provo nel perseguire questa mia scelta per tutte le contraddizioni che non posso non notare, comunque si chiama Israele.
Questo così, per chi si chiedesse tra i miei 4 lettori come mai sono un sionista e perché lo resterò per sempre.

Am Yisrael Chai!
|
lunedì, 26 gennaio 2009

Simone fai la rabbiuzza!

Dei miei reincontri in Facebook ne avevo parlato qui .
Tra i tanti: Simone.
Quando l'ho conosciuto aveva 3 anni, io una ventina.
E' il fratello di una mia amica romana Micol che ha un qualche anno meno di me.
E' stato l'unico bambino con cui ho avuto a che fare...fino alla nascita di Mmatteo e non me lo sono mai dimenticato.
Era una patata sveglia come MMatteo...io e Micol passavamo pomeriggi sani con lui nella loro casa al Portuense a farci cannette, bere birra e a giocare con lui.
Lo so non è edificante, ma eravamo ragazzacci sbandati ma non cattivi o tantomeno irresponsabili.
Univamo accudimento di questo cosetto e sbandamento con equilibrio.
E Simone ,nella sua beata innocenza, si divertiva un mondo con questi due cosi strani, grandi e ridacchianti.

Tra i vari cazzeggi di quei pomeriggi imperava "la rabbiuzza".
Come gli dicevi: "Simone fai la rabbiuzza!" Quel cosetto iniziava a trattenere il respiro, si tendeva tutto, diventava rosso con un'espressione finto corrucciata che avrebbe commosso un lupo mannaro...
Resisteva abbastanza...ma alla fine sbottava a ridere.
E noi appresso a lui, inun periodo in cui ridevo molto poco: me lo sono ricordato per oltre vent'anni.

Poi ritrovo su Facebook la sorella e a seguire lui.
E' diventato un ragazzone di 25 anni..ma senza perdere quell'occhietto vispo e quella faccina simpatica che mi faceva impazzire.
Poche battute tra di noi: è un simpaticone, non si ricorda di me..ma io non mi sono dimenticato lui, di quei pomeriggi, della "rabbiuzza".
Gli voglio ancora un mare di bene e saltuariamente, quanto silenziosamente,  vado a vedere che sta combinando.

Come ampiamente detto nelle ultime settimane sono molto sul pezzo per via del lavoro..e quindi perdo un po' di vista tutto.
Oggi, guardando gli aggiornamenti di stato leggo dei commenti strani della sorella e scopro che è successo qualcosa.
Mi prende un magone assoluto ed inizio a tormentare tutti gli amici in comune, vagolano anche loro nel buio...
Il magone aumenta finché non riesco a beccare Micol via mail.
Poche righe ma che mi agghiacciano ma che perlomeno di danno una dimensione dell'accaduto.
Una decina di giorni fa un'ulcera perforata gli ha provocato un'emorragia interna e l'hanno ripreso per i capelli.
La prognosi è rimasta riservata,  ieri sera ha perso sangue dalla ferita e lo hanno operato nuovamente: ha un'infezione e il sangue non si coagula.
La situazione e' molto grave, principalmente perché non c'e'  diagnosi certa: non possono fare analisi dato che e' stato pesantemente trasfuso.
E' comunque un ragazzo grande, forte, di spirito...è una situazione del cazzo, di quelle in cui non serve solo una buona terapia ma anche grinta e spirito.
Potrei dirgli tante cose ma poi alla fin  fine, per quanto sentite, sarebbero cose banali e scontate come la verità della sua malattia.
Per cui, con tutto l'affetto di ieri, la necessità di oggi e con la diversa forza che il suo essere adulto gli puo' dare... beh ne resta solo una che per me abbia un reale significato: "Simone fai la rabbiuzza!"


Update

Il San Filippo Neri sta richiedendo donazioni di sangue... potete andare tutti i giorni la mattina dalle ore 8 alle 12 primo piano palazzina C a nome di Simone Cimaglia  e indicare anche la sua data di nascita 26/06/1983.
postato da: bloggoanchio alle ore 23:46 | permalink |
tags: amarcord, appelli, amici, sentimenti, tenerezza, amarezza, cose tristi
sabato, 24 gennaio 2009

Il piccolo capibara svomitazzante

MMatteo e' qui, mi è stato consegnato sporco come un capibara.
L'ho testè sgrumato [perchè il verbo lavare limiterebbe il concetto] e ora è in pieno momento educativo "che impari a lavarsi da solo che nun je la faccio piu'" che si traduce con : dopo aver levato lo strato di fango, marmellata, tutta la scala Pantone di colore dei pennarelli...lasciarlo a sguazzare in doccia perchè si eserciti.
A seguire lo infighettero' e poi..via verso Arcore, Brianza dove il principino attenderà ad una festa di bambini ululanti.
E' il compleanno della sua [e mia] amica Adele...un rattino biondo dai tratti teneri e l'animo di un punk rioter tedesco.

E' stato poco bene lo gnometto negli scorsi giorni...deve aver mangiato qualche schifezza e svomitazzava.
E fin qui ..siamo nella norma.
Meno quando l'anziano e canuto padre, nel cuore della notte, si china verso di lui nel letto per controllare che non finisca come John Bonham .
Accortosi che il ragazzo sta per rivomitare, l'anziano genitore lo fa alzare direzionandolo vero il bagno.
Il piccolo non ce la fa, alché l'anziano padre si china nuovamente su di lui per soccorrerlo..e...e  viene clamorosamente centrato in piena faccia da un fiotto di vomito.
Farfalline all'olio, fortunatamente.

MMatteo contrito: "Scusa, scusa papa', mi vergogno tanto, tanto, tanto"
E il padre, levandosi le farfalline all'olio dalla facciacapelliocchialimaglia, con tono rassicurante
"MMatteo non ti preoccupare, sono cose che capitano. Figurati se papà se la prende per una roba così "
MMatteo: "Sul serio?"
"Si' Mmatteo..sul serio"
"Allora posso fare una puzzetta?"
postato da: bloggoanchio alle ore 14:46 | permalink |
tags: cazzeggio, paternità, mmatteo

Varie ed eventuali

Sto affogando nel lavoro, dopo la Grande Mattanza di fine anno.Torno a casa..riesco a dire due stronzate su Facebook, su Usenet,  dopodiché fuggo lontano dal computer.

Il Kibbutz - seconda edizione
E' una serie di post di Ariela che consiglio a tutti di leggere.
Per chi nella destra ebraica ironizza sui "kibbutz con la piscina", che capisca come sta piscina se la siano meritata.
Per chi a sinistra da ste parti pensa che Israele sia solo la sua pessima destra.

Cronache giudiziarie

Quer pasticciaccio brutto del matrimonio islamico di Lia approda nelle aule giudiziarie.
Meraviglia..finalmente sapremo nelle giuste sedi se fu polpetta avvelenata e il "chi e chi".
Chissà chi verrà chiamato a testimoniare da Lia....sono proprio curioso.

Cronache mediorientali.
Il silenzio cala su Gaza e i suoi recenti accadimenti.
Hamas ha perso su tutti i fronti, da quello militare a quello politico.
Ma Israele non ha vinto su tutti i fronti: ha solo preso tempo.
Nulla di nuovo, speriamo che Obama riesca nel miracolo di intercettare questo "tempo" e condurre le parti  al tavolo delle trattative.
domenica, 18 gennaio 2009

Ma chi parla chiaro ad Hamas?

Lia ci racconta dei toni severi e di condanna di un Tg spagnolo ad Israele.
Un esempio di quella che è per lei è una corretta presa di posizione.
Bene, consideriamo questa voce con la dignità dovuta ad un contributo all'interno della dialettica politica sulle mediorientali cose.
Si può essere più o meno d'accordo, ma tant'e', le regole del gioco democratico ne prevedono l'accettazione e la valutazione.

Ora però sarei curioso di sapere chi parla chiaro ad Hamas.
Lasciamo stare il pregresso parliamo di questi giorni e dell'orrore che ha avvolto tutti, a prescindere dalle posizioni politiche.

Ieri sera Israele ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale, consegnando di fatto nelle mani di Hamas la mossa successiva.
Hamas, per bocca di Ahmed Yussef, ha immediatamente dichiarato che questo cessate il fuoco "non vincola Hamas".
Ed infatti 7 razzi Grad [oltre ai soliti Qassam] sono stati lanciati verso obiettivi civili nonostante il cessate il fuoco.
E poi tra Hamas e Jihad giù a dettare condizioni senza nessun potere contrattuale.
Israele ha annunciato che non potrà [verbo potere da non confondere con il verbo volere] disimpegnarsi del tutto se non cesseranno i lanci di razzi.
So che per alcuni tirare razzi contro obiettivi civili è una pratica che prescinde dalle intenzioni omicide di chi li lancia, ma pare proprio che la cosa disturbi non poco la sensibile opinione pubblica israeliana , compresa quella che vorrebbe pace come il linkato Dan, di cui il suo governo è sua rappresentanza.
Per cui diamo per assunto che Israele non mollerà ed altrettanto diamo per assunto che Israele è il più forte e, ancora una volta, le frange estremiste palestinesi prima sono stati armate e poi sono state mollate [assieme al popolo innocente] da tutto il mondo arabo e islamico.
Questa affermazioni non coincide con il mio voler imporre alcuna ragione, ma le sottopongo come puro dato di realtà.

Ora, per un momento mi pregio di invitare nuovamente i miei 4 lettori a non riproporre posizioni poco concrete [ovvero astenersi perditempo], a impegnarsi a riflettere sull'opportunità politica di esibizioni muscolari di chi non se lo puo' permettere muscolarmente e che ha già pagato a caro prezzo le pregresse esibizioni muscolari.
E poi a porsi la domanda se non è il caso che anche da fuori Gaza qualcuno dica ad Hamas chiaramente  che *comunque* il popolo palestinese sta pagando un costo sproporzionato per le sue scelte.
Dato che io sono dall'altro lato chiaramente non ho una soluzione, non so chi nel campo filo-palestinese o nel mondo arabo o ancora nell'Islam politico abbia le credenziali per porre una questione che a me appare autoevidente.
Chi puo' parlare chiaro ad Hamas e chiedere una consultazione popolare sul da farsi?
Magari su quella parolina misconosciuta da Hamas chiamata  "trattativa" che coniugata all'altra parolina misconosciuta "pace" forse avrebbe un suo dannato perchè.
No perché a leggere in giro qui ci si gratta la zucca, perplessi.
Sembrerebbe che a fronte di questi punti di ragionevolezza nessuno possa farlo o sulla base di delicati distinguo politici "Taci sporco sionista imperial fascista e sanguinario" o antropologico - cultural - filmiche  "Eh ma come si fa non considerare l'indole del fiero arabo sul suo cavallo bianco" [come se  in Palestina non sentissero pop e non avessero Internet, by the way].

Insomma..ora che sappiamo chi sa parlare chiaro ad Israele, mi dite chi cazzo sa parlare chiaro ad Hamas?
Grazie.