Dei miei reincontri in Facebook ne avevo parlato
qui .
Tra i tanti: Simone.
Quando l'ho conosciuto aveva 3 anni, io una ventina.
E' il fratello di una mia amica romana Micol che ha un qualche anno meno di me.
E' stato l'unico bambino con cui ho avuto a che fare...fino alla nascita di Mmatteo e non me lo sono mai dimenticato.
Era una patata sveglia come MMatteo...io e Micol passavamo pomeriggi sani con lui nella loro casa al Portuense a farci cannette, bere birra e a giocare con lui.
Lo so non è edificante, ma eravamo ragazzacci sbandati ma non cattivi o tantomeno irresponsabili.
Univamo accudimento di questo cosetto e sbandamento con equilibrio.
E Simone ,nella sua beata innocenza, si divertiva un mondo con questi due cosi strani, grandi e ridacchianti.
Tra i vari cazzeggi di quei pomeriggi imperava
"la rabbiuzza".
Come gli dicevi:
"Simone fai la rabbiuzza!" Quel cosetto iniziava a trattenere il respiro, si tendeva tutto, diventava rosso con un'espressione finto corrucciata che avrebbe commosso un lupo mannaro...
Resisteva abbastanza...ma alla fine sbottava a ridere.
E noi appresso a lui, inun periodo in cui ridevo molto poco: me lo sono ricordato per oltre vent'anni.
Poi ritrovo su Facebook la sorella e a seguire lui.
E' diventato un ragazzone di 25 anni..ma senza perdere quell'occhietto vispo e quella faccina simpatica che mi faceva impazzire.
Poche battute tra di noi: è un simpaticone, non si ricorda di me..ma io non mi sono dimenticato lui, di quei pomeriggi, della "rabbiuzza".
Gli voglio ancora un mare di bene e saltuariamente, quanto silenziosamente, vado a vedere che sta combinando.
Come ampiamente detto nelle ultime settimane sono molto sul pezzo per via del lavoro..e quindi perdo un po' di vista tutto.
Oggi, guardando gli aggiornamenti di stato leggo dei commenti strani della sorella e scopro che è successo qualcosa.
Mi prende un magone assoluto ed inizio a tormentare tutti gli amici in comune, vagolano anche loro nel buio...
Il magone aumenta finché non riesco a beccare Micol via mail.
Poche righe ma che mi agghiacciano ma che perlomeno di danno una dimensione dell'accaduto.
Una decina di giorni fa un'ulcera perforata gli ha provocato un'emorragia interna e l'hanno ripreso per i capelli.
La prognosi è rimasta riservata, ieri sera ha perso sangue dalla ferita e lo hanno operato nuovamente: ha un'infezione e il sangue non si coagula.
La situazione e' molto grave, principalmente perché non c'e' diagnosi certa: non possono fare analisi dato che e' stato pesantemente trasfuso.
E' comunque un ragazzo grande, forte, di spirito...è una situazione del cazzo, di quelle in cui non serve solo una buona terapia ma anche grinta e spirito.
Potrei dirgli tante cose ma poi alla fin fine, per quanto sentite, sarebbero cose banali e scontate come la verità della sua malattia.
Per cui, con tutto l'affetto di ieri, la necessità di oggi e con la diversa forza che il suo essere adulto gli puo' dare... beh ne resta solo una che per me abbia un reale significato:
"Simone fai la rabbiuzza!"
Update
Il
San Filippo Neri sta richiedendo donazioni di sangue... potete andare tutti i giorni la mattina dalle ore 8 alle 12 primo piano palazzina C a nome di
Simone Cimaglia e indicare anche la sua data di nascita 26/06/1983.