Domanda 1.
Cosa spinge un professore ordinario di Storia ed Istituzioni dei Paesi afroasiatici ad invitare, senza contradditorio, ad un Master sul Medio Oriente , organizzato in una pubblica università italiana, un ex professore di lettere all'Università di Lione che sostiene, fuori del suo campo del sapere, non è mai esistita una strategia dello sterminio degli ebrei, che le camere a gas non sono mai esistite adducendo prove tecniche [sempre fuori del suo campo del sapere] e che conseguentemente 6 milioni di ebrei non sono mai stati uccisi nella Shoa?
Risposta 1
Un gesto di grande, e vile, violenza motivato da un profondo e deprecabile antisemitismo politico.
Domanda 2
Cosa spinge una trentina di ragazzotti ebrei a salire in auto, ad andare da Roma a Teramo, dove nel frattempo le autorità accademiche hanno censurato questa iniziativa arrivando a chiudere fisicamente le aule della Facolta' di Scienze politiche, e a mollare n° 1 (uno) ceffone al sunnominato africanista e dare n° 1 (uno) spintone all'ex professore di lettere negazionista?
Risposta 2
Legittima difesa
Già, avallare il negazionismo (o celare il giusto metodo della storia chiamato revisionismo per promuovere tesi antisemite) è un atto di inaudita violenza.
E nell'auspicio che i promotori di questa buffonata di Master vengano denunciati ai sensi della Legge 205/93 detta anche
Legge Mancino colgo l'occasione per ricordare che in casi come questi
"Ribellarsi è giusto".