In questo momento sono qui che scrivo con di fronte la mia libreria densa di libri su sionismo, ebraismo e Shoa.
Angelo di The Rat Race mi ha fatto una domanda con quel suo garbo che tanto colpisce la mia indole taurina.
Una domanda che oserei definire totale:
"indicare un libro sulla Shoah".
E' da oggi pomeriggio, quindi, che mi arrovello e che mi tormento perché la letteratura è ampia se parliamo di vittime e ogni testimonianza ci offre una prospettiva su quell'orrore di pari dignità.
Poi ho pensato ai
Chassidey Umot HaOlam, i "
Giusti" come
il nazista Wilm Hosenfeld che seppe dire no, ma anche qui ognuna delle
21.758 storie attorno a loro ha una sua specificità.
Poi ho pensato ai carnefici, anche su di loro ci sono ampi studi come
lo studio dello psicologo Robert Lifton che alla fine della guerra studio' i medici nazisti responsabili di orrori indicibili sui deportati.
Non è stato emotivamente semplice, ma alla fine preferisco far parlare un carnefice in prima persona.
Rudolf Höss, che fu l'uomo che "industrializzo'" lo sterminio come comandante di Auschwitz.
La lettura di questo memoriale autobiografico mi sconvolse all'epoca per quella
"banalità del male" di cui
Hannah Arendt ha parlato nel suo omonimo libro che è il naturale compendio di quanto sto per suggerirvi, ovvero.
Titolo Comandante ad Auschwitz
Autore Höss Rudolf
Dati 2005, XII-266 p.
Traduttore Panzieri Saija G.
Editore Einaudi (collana Einaudi tascabili. Saggi)
In attesa della sua esecuzione Höss con una sorta di candido stupore per una condanna che considera ingiusta perché "ha fatto il suo dovere" racconta, senza mostrare la minima ombra di pietà per le sue vittime, il suo operato.
Un pazzo?
No, un uomo all'interno di un sistema di valori perversi e omicidi incapace di porsi delle domande e senza la minima etica del dubbio.
Perchè non è solo la Shoa che non deve essere dimenticata ma anche i perché si arrivò a questo abominio ed in cima ai perché non posso non veder svettare la responsabilità individuale, l'elemento primo, costitutivo, della responsabilità collettiva.
E Höss in questo ne fu l'esempio di un insuperato, e mesto, campione.
Passo la palla a
Andrea
Rosalucsemburg
Ipazia
Luca
Eugenio