Di fronte a casa mia c'e' un piccolo supermercato in franchising della
Di' per Di.
Non è molto assortito anzi, direi che siamo ai limiti dello sfigato..ma per una spesa veloce tra un
porta- MMatteo - a - scuola -vola - al - lavoro - va- a- riprendere - MMatteo va più che bene.
I dipendenti che ci lavorano sono una varia umanità, tutti rigorosamente precari.
No, no non parliamo di ragazzetti...parliamo di adulti fatti e finiti.
C'e'
Costanza, l'amica di MMatteo, che se lo porta in giro mentre rifornisce gli scaffali mentre lui gli racconta cinguettando i frammenti della sua piccola vita .
Si amano.
C'e' il
Nano rattuso , il banconista della salumeria , un piccoletto di 1,50 chiaramente vergine che inesorabilmente, tra due etti di prosciutto cotto e di culatello, da tre anni ogni volta mi spiega [dopo aver fatto una battuta su una cliente che magari mi ha preceduto] che
" Lè minga bamba lu, mica si fa ingabbiare da una donna".
C'e'
"Simpatia" la cassiera grassa che da dietro i suo occhiali spessi come un vetro antiproiettile, non risponde al tuo
buongiorno/arrivederci/grazie manco sotto tortura
C'e'
"La perla di Bombay" una giovane cassiera indiana di una bellezza imbarazzante che qualche mese fa ha causato una semirissa tra me e il solito leghista di merda che s'era innervosito perché era lenta a dargli il resto a colpi di "
Ma tu guarda questi che si mettono a fare i cassieri in Italia e non capiscono un cazzo di italiano" .
Chiaramente se il leghista se la fosse presa con "Simpatia" l'avrei anche aizzato.
C'e' il
"Direttore", il
franchisee , un wannabe imprenditore che, da bravo fallito, si sente sto cazzo e che si rivolge ai dipendenti con uno stile compito imparato su qualche manuale titolato tipo
"Motiva il servo che cosi' lo paghi meno" della Franco Angeli.
In totale saranno una decina.
Poco prima dell'estate s'e' unita alla baracca
"Stella d'Oro" una signora pugliese di mezz'età [chiaramente precaria] tanto imbranata quanto tenera.
Ed è molto, molto tenera.
Prima faceva altro poi
"Quando l'azienda ha chiuso, ero disperata" e si è rivolta ad un'agenzia di lavoro interinale
Questa estate il Nano rattuso è andato in ferie e lei, chiaramente senza una formazione specifica, è stata messa al suo posto al banco della salumeria.
Quando c'ho parlato la prima volta a momenti si dissanguava per darmi un etto di prosciutto cotto per MMatteo, aveva tutte le mani piene di cerotti perché in una settimana s'era tagliata, maneggiando i coltelli per i salumi, una marea di volte.
Un po' si lamentava perchè nessuno le aveva insegnato nulla...un po' ci rideva su.
Poi l'hanno messa in cassa.
Oggi l'ho ritrovata al banco dei salumi.
"Signora, ma se le chiedo due etti di quel prosciutto li' non è che mi si ammazza?"
"Guardi non me ne parli ma ha visto che mi hanno rimesso qui? Saranno due settimane che faccio sempre la mattina, però ora non mi faccio piu' male. Che prosciutto vuole?"
Gli indico un pezzo di San Daniele con un taglio un po' sbilenco ma che il mio occhio da "cintura nera di insaccati" ha individuato come succulento.
"Lei si' che ne capisce. Non come uno che poco fa mi ha lasciato un etto e mezzo dello stesso perché non lo convinceva il taglio"
"Scusi e ora che ne fa?"
"Eh che devo fare, me lo porto a casa assieme a due etti di mortadella che un altro cliente non ha voluto. Se faccio troppi scarti si arrabbiano con me"
"Ho capito signora ma lei non c'entra nulla perchè ci deve rimettere?"
"Mi vergogno che no so fare questo. Pensi che ogni giorno compro un pezzettino di formaggio diverso l'assaggio cosi' poi quando i clienti mi chiedono so cosa rispondergli"
Io inizio a morire dentro per la tenerezza.
"Ma perché li deve comprare? Li assaggi e stop!"
"Mi sa che ha proprio ragione sa? Poi se lo viene a sapere il mio medico mi ammazza, ho il colesterolo a 350!"
E prima di infartare per uno squarauso di tenerezza misto a risate malvagie sono scappato via.