
Questo blog piu' di una volta in questi ultimi anni s'e' mangiato le mani pensando che al
Moma aveva trovato esposto quel telefono "
Grillo" di Zanuso con cui da piccolo aveva fatto le sue prime telefonate e che aveva altezzosamente buttato.
Non parliamo poi del televisore
Algol della Brionvega che stazionava in cucina assieme ad una radio
ts 522 e che non volli portarmi via, nonostante l'offerta di mia madre, quando andai a vivere da solo.
Sono tanti quei pezzi di design che sono passati nelle nostre case e finiti chissa' dove...temo di non essere l'unico a mangiarsi le mani.
Viceversa ci sono piccoli capolavori, meno visibili, che sono in salvo nelle nostre librerie.
No, no non parlo dei libri ma delle loro copertine.
Copertine che spesso contengono dei veri e propri masterpiece.
Come le illustrazioni di
Ferenc Pintér , forse il più importante illustratore della sua generazione in Italia.
Scomparso il 28 febbraio di quest'anno Pintér ci lascia una produzione vastissima che spazia dalle illustrazioni editoriali, passando per la grafica pubblicitaria e per finire al suo grande primo amore: i poster .
Non credo che ci sia casa italiana che non ospiti almeno un libro illustrato, magistralmente, da lui.
Dai libri di Simenon a quelli della Deledda, dalle opere di Pavese ai gialli della Christie,
Ferenc Pintér ha saputo rappresentare graficamente personaggi e suggestioni letterarie con una maestria tutta da riscoprire.
La famiglia ha iniziato a catalogare, digitalizzare e mettere on line la sua prolifica ed eclettica produzione.
Qui, all'interno di un sito a lui dedicato, una prima e consistente, parte.