Negli scorsi giorni ho fatto silenziosamente i bagagli e me ne sono andato.
Sia come redattore che aderente.
E senza polemiche inutili, il tenore degli interventi era insostenibile.
Un tenore oltre che becero..sintomatico di come l'irragionevolezza della sinistra, definiamola eufemisticamente antisionista. sia senza speranza.
Poiché senza volontà, e possibilità nei casi migliori, di capire.
Nel momento in cui ho posto un punto politico importante [cioè invece di incarnare il ruolo delle prefiche sulle bare di innocenti
dove eravate quando c'era da parlare preventivamente di pace?] mi sono ritrovato i commenti intasati di insulti nonostante sia evidente che nel mio campo io sia quella che viene definita una "colomba".
Vabbè una colomba mannara, ma pur sempre colomba.
Il dato politico residuo è stato quindi: "Sti cazzi" e, unito al fatto che mi attende un avvio di anno lavorativo da film dell'orrore e non ho tempo per infognarmi nell'ennesima polemica con i resistenti da poltrona, mi sono dimesso da tutto.
E per fortuna...perché alla luce di quanto sta avvenendo in queste ore mi sarei pure dovuto suppare anche un cotonatissimo pippone sul "Gomplottone Sionista Kilombista".
Già, pare che i compagni della redazione di Kilombo abbiano inviato in queste ore la seguente mail.
"Cari Kilombisti è necessaria questa precisazione in quanto fraintesa da parte
di alcuni quella in cui annunciavamo l'adesione a "Fermiamo il massacro a Gaza" la nostra adesione era per fermare la strage di civili, specie di bambini d'ambo le parti.
L'andamento di alcune manifestazioni (solo a Milano...) con le bandiere bruciate ci induce a dissociarci da ogni manifestazione antiebraica e razzista.
Certamente siamo tutti preoccupati anche per l'evolversi tragico di questa situazione ma ribadiamo che non è questa la via per risolvere i problemi.
In ogni caso non si puo mai più mettere in discussione la liceità dello stato d'Israele ad esistere.
Partendo da ciò sarà possibile la risoluzione del secolare problema.
La redazione"
Una posizione assolutamente ragionevole e condivisibile.
Direi il minimum set della decenza politica.. ma che nelle
Zone non Protette del Web ha causato un'onda di vibrata [quanto pelosa] indignazione.
Mi dispiace lasciare soli in questo momento i compagni della redazione ma, paradossalmente, l'essere andato via in un contesto così intriso di beceri pregiudizi è un bene per loro.
Triste, estremamente triste ma parimenti vero.
Per cui oltre che all'apprezzamento per la presa di posizione straordinaria e coraggiosa vorrei esprimere la mia massima solidarietà ai redattori che si sono assunti una posizione politica veramente molto scomoda.
Il tutto sperando che anche questo mio piccolo post solidale non debba costare loro accuse ingenerose e in malafede.
In bocca al lupo khaverim, di cuore.